
Attualmente la temperatura e' di -6.5 gradi il celo stellato e le piste coperte, unico impianto di risalita "fermo" e' il camposcuola, sostenuto dal tapis-roulant. Un parco divertimenti invernale ideale per i bambini e per le famiglie. Un posto dove nel weekend puoi goderti il centro benessere. Promozione Last minute a 15 euro venerdi-sabato-domenica prossimi.
La Riselienza nel DNA dei Montanari.
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Schia è sita sul massiccio del Monte Caio, sul versante nord afferente al bacino del torrente Parmossa, affluente del torrente Parma. La frazione è raggiungibile da tre direzioni: da Tizzano lungo la via Belvedere Emilia, da Groppizioso lungo la strada per Schia e da Casagalvana lungo la strada omonima. La via Belvedere e la strada per Schia furono interrotte da frane in occasione del disastro idrogeologico dell'appennino della primavera 2013; mentre la prima è stata riaperta, la seconda è tuttora interrotta.
Panoramica[modifica | modifica wikitesto]
Il "centro" di Schia è il piazzale Noè Bocchi. Situato alle pendici della pista sciistica del Campo scuola o Campetto, su di esso sorgono l'albergo Sporting (in stato di abbandono dal '94), l'albergo-ristorante Miramonti ed un residence con esercizi commerciali; poco più in alto sulla pista, sovrastante la piazza, si trova il Rifugio.
Procedendo lungo la strada Casagalvana si incontra il nucleo abitativo della frazione: una serie di villette distribuite a monte nella zona della strada degli Sciatori e a valle nella lottizzazione della strada Zanverdone. Tra i due gruppi di case, sulla via principale, si trovano i campi da calcio, tennis, beach volley e bocce. Poco oltre si erge, sulla sinistra, l'imponente Condominio; le restanti abitazioni si trovano alcune centinaia di metri più avanti, di fronte all'ingresso del Parco dei caprigliesi, nel campeggio Ai faggi d'oro. Più oltre lungo la strada, uscendo dalla frazione, si trova il Lago delle ore; procedendo si giunge infine a Casagalvana.
Dal piazzale, muovendosi invece in direzione di Tizzano lungo la via Belvedere, si incontrano le baite di Pian delle guide e di Pian della giara; infine, in corrispondenza del passo che fa scollinare nella Val Parma, sulla sinistra si trova l'imbocco della strada che conduce alla dragolare del Monte Caio.
Schia domina un'ampia area montuosa, occupata prevalentemente da prati e boschi; nei dintorni della frazione si trovano punti di interesse naturalistico e paesaggistico, quali il Grande faggio, la vetta Bocchialini, il Corno di Caneto, l'eremo di San Matteo e la croce di La Latta.
Presso l'eremo si tiene ogni anno la festa di san Matteo (21 settembre), incontro e ritrovo folcloristico molto sentito dagli abitanti della zona.
Per chi non conosce la gestione:
Siamo chef LILT (lega Ialiana Lotta contro i TUMORI), e maturiamo la nostra esperienza fin dagli anni 70' nella trattoria di famiglia a Boschetto di Tizzano. La nostra specializzazione e' sulla biodiversita' e nella cucina dei corretti stili alimentari, da noi troveranno competenza e soddisfazione
anche soggetti affetti da CELIACHIA, ALLERGICI, INTOLLERANTI, DIABETICI ed AFFETTI DA MALATTIE CRONICHE.
Ma anche SPORTIVI, VEG, RAW, o appartenenti ad altre ideologie nutrizionali per i quali esiste sempre almeno un menu.
Per i BIMBI, esiste un menu, proveniente da "infanzia a colori delle AUSL " del quale siamo ideatori dei menu'e che riproponiamo qui' nelle preparazioni.
Il Progetto:
bidiversita e cucina della salute vengono attualmente servite nel ristorante la cui portate si basano su ingredienti semplici e di elevato contenuto di salubrita'. I Piatti possono essere spiegati dagli chef ma tuttavia il nostro obbiettivo rimane la diffusione della nutroceutica attraverso i gruppi.
Un ringraziamento particolare:
Alvaro e Sergio " i bon da tut" ed Cavri' gas, luce idraulica e anche altro
Adele Mezzadri la pittrice ancora attiva di 94 anni di Capriglio ci ha prestato i dipinti per rendere veramente ancora piu' VINTAGE la struttura
Aziende fornitrici:
Agrichef di Morganti Marco, L'officina del gusto ' di Comelli Lorenza, Ortomillemetri Di Pellegri Pierluigi.
. Secondo me siamo dei pazzi, ci hanno provato in molti ma se dovessimo riuscire nell'impresa sara' solo grazie al DNA del montanaro e l'innato istinto per la riselienza.
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